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Data: 02 Mag 2017

L’INPS, con circolare 79/2017, chiarisce alcuni aspetti pratici, conseguenza di diritti-obblighi-doveri in capo ad azienda e lavoratore, in caso di rientro anticipato in servizio da parte del lavoratore malato.

Il primo aspetto da valutare è che, stante il dettato dell’art. 2087 del C.C., il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute del lavoratore, obbligo che viene richiamato dal decreto 81/2008 – art. 20 – in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Pertanto, il datore di lavoro che accetti in servizio un lavoratore malato la cui malattia risulti ancora in corso, contravviene ad entrambi gli obblighi richiamati.

Il secondo aspetto riguarda il lavoratore, il cui certificato di malattia assume la natura di domanda di prestazione economica della stessa. Il lavoratore che intenda rientrare anzitempo sul posto di lavoro è tenuto, in virtù dell’obbligo di buona fede e correttezza, a comunicarlo all’INPS mediante rettifica del certificato e tale comunicazione deve avvenire prima della ripresa in servizio. Diversamente la rettifica non sarà considerata tempestiva.

Il datore di lavoro non può riprendere il lavoratore in servizio se questi non presenta l’avvenuta rettifica del certificato.

La circolare richiama altresì i profili sanzionatori: “la mancata o tardiva della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, produce, nei confronti del lavoratore, le sanzioni già previste per i casi di assenza ingiustificata a visita di controllo, nella misura normativamente stabilita per tali fattispecie”, vale a dire il 100% dell’indennità per massimo 10 giorni, in caso di 1° assenza, il 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia, in caso di 2° assenza, il 100% dell’indennità dalla data della 3° assenza (circolare n. 166 del 26 luglio 1988).

La sanzione è comminata al massimo fino al giorno precedente la ripresa dell’attività lavorativa, considerando tale ripresa come una dichiarazione “di fatto” della fine prognosi (avvenuta nella giornata immediatamente precedente) dell’evento certificato.

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